Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

trombosi delle gemellari

aprile 14th, 2017 by admin

Da tanti anni mi occupo di patologia muscolare e ne ho viste tante… Ultimamente mi sono capitati referti che parlano di trombosi delle vene gemellari dopo lesioni muscolari del polpaccio. Ho fatto ricerche in letteratura e non ho mai trovato studi che ne parlano. Strano, perché una distrazione dei gemelli è evento molto frequente. Possibile che una simile complicanza non sia mai stata vista? Rifletto… Mi accorgo che questi referti vengono sempre dallo stesso ecografista che puntualmente indirizza il paziente verso  lo stesso flebologo che altrettanto puntualmente esegue un ecodoppler e consiglia il ricovero presso la stessa clinica per fare terapia eparinica, perché potrebbe venire  l’ embolia.  Pensate allora cosa hanno rischiato e rischiano tutti coloro che, ignari del pericolo, dopo uno stiramento del polpaccio non hanno la fortuna di imbattersi presso questi sanitari e se ne vanno in giro come se niente fosse, senza neanche ricoverarsi! E spesso sono giovani atleti, con una lunga aspettativa di vita. Ma non ho dubbi, sono certo che altri “specialisti” provvederanno a colmare la lacuna e riempiranno tanti letti di cliniche private. MALA TEMPORA CURRUNT (Cicerone)!

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trattativa

marzo 16th, 2017 by admin

 

Sì, proprio il termine giusto. Oggi prendere un appuntamento è diventata una vera e propria trattativa. Ne parlo spesso con la segreteria ed a volte è capitato anche a me. Altri tempi quando il paziente telefonava, gli fissavi un appuntamento e andava bene. Nessuna obiezione, nessun se, nessun ma. Quel giorno a quell’ ora lui veniva. Adesso no. Adesso siamo tutti oberati di impegni e l’ appuntamento devi darlo nei piccoli ritagli di tempo restati a disposizione. Bisogna incastrarlo tra lavoro, figli, nipoti, suoceri, parrucchiere, meccanico, shopping…”venga mercoledì alle 18″. “No, devo tenere i nipoti”. “Allora giovedì alle 15”. “Il giorno va bene, ma l’ ora no. Si potrebbe un po’ più tardi?”. E così via fino allo sfinimento. Allora ho deciso di adattarmi alle esigenze degli utenti e faccio rispondere così “guardi, ce lo dia lei un appuntamento, facciamo prima!”.

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frattura del condilo

febbraio 13th, 2017 by admin

 

Un caso raro che mi è recentemente capitato. Lo racconto. Un camionista sta scaricando delle lastre di acciaio quando una di queste gli cade sulla parte esterna della coscia all’ altezza del ginocchio e lo ferisce. Al Pronto Soccorso lo sottopongono ad esame rx, negativo, suturano la ferita, immobilizzano l’ articolazione e lo dimettono. Nei giorni successivi il dolore è forte, ma gli dicono che è normale. Quando toglie il tutore ed inizia le rieducazione la situazione è critica: ginocchio bloccato in estensione e dolore mediale. Continuano e dire che è normale. Passano tre settimane, la situazione resta invariata, anzi peggiora perché i tentativi manuali di mobilizzare il ginocchio, anche violenti, traumatizzano il paziente che decide di effettuare una risonanza magnetica. Referto: frattura dislocata del condilo femorale mediale. Come è potuto accadere? Non lo so, ma è ovvio che la radiografia al Pronto Soccorso non è stata ben valutata. Adesso il problema è che quella frattura è quasi consolidata senza allineamento per cui  l’ intervento dovrebbe ricrearla, fissare i monconi correttamente e provvedere ad un’ ampia lisi articolare per permettere la flessione. Chirurgia complessa e forse non in grado di restituire la completa funzionalità, ma secondo me non ci sono molte altre strade!

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riabilitazione dopo lca, sempre uguale?

gennaio 13th, 2017 by admin

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Tutti sappiamo che esistono diverse tecniche di ricostruzione del legamento crociato anteriore, le due principali utilizzano come trapianto il rotuleo ed il semitendinoso-gracile. La funzione del quadricipite e dei flessori è diametralmente opposta, il primo estende la gamba, i secondi la flettono. E allora? Perché sempre lo stesso tipo di rieducazione con lo scopo principale del recupero del quadricipite che in caso di prelievo di semitendinoso e gracile non subisce alcuna alterazione anatomica, ma soltanto un’ ipotrofia post – traumatica. La zampa d’ oca invece subisce una lesione anatomica importante, cui si aggiunge l’ ipotrofia post – traumatica. Occorre concentrarsi principalmente sul recupero del tono – trofismo dei flessori che quasi mai viene considerato, ma è importante come quello del quadricipite per la biomeccanica del ginocchio. Senza considerare poi che in certi sports le lesioni muscolari dei flessori sono molto frequenti e, guarda caso, ancora più frequenti dopo chirurgia di ginocchio con semitendinoso e gracile. Visto che questo tipo di trapianto è ormai utilizzato dalla maggior parte dei chirurghi, sarà forse il caso di variare l’ approccio rieducativo?

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