Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

whatsapp

Ottobre 8th, 2019 by admin

E’ da tempo iniziata l’ era whatsapp, per cui una foto scattata con uno smart phone si può inviare in tempo reale a chiunque. E siccome si può fotografare di tutto, ecco che arrivano a tanti medici immagini radiologiche, referti, risultati di accertamenti per un parere ed un consiglio terapeutico. Grande idea! Non si perde tempo ad andare dal dottore per la visita, tutto quello che serve sta in quei files. E sapete qual è il bello? Sempre più colleghi stanno al gioco. Per stare al passo coi tempi naturalmente. Il contatto col paziente non serve più, con buona pace di tutti quei modelli che mettono il malato al centro del progetto sanitario. E allora, al di là del discutibile discorso etico, quante volte è capitato di vedere un’ esame radiografico e pensare “accidenti, brutto ginocchio, starà malissimo”, per poi visitare il paziente che tutto sommato invece sta benino e al contrario vedere un esame quasi normale col paziente che invece sta male. No, non sono d’ accordo, non si può svilire così la professione medica. Comunque io non ho whatsapp sul mio cellulare.

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tendinopatia rotulea in adolescente

Agosto 28th, 2019 by admin

Paziente di 16 anni, giocatore di calcio col ruolo di portiere. Da due anni circa lamenta dolore alle ginocchia sotto sforzo che non gli impedisce gli allenamenti ma, importante, non gli permette di stare seduto a lungo. Alla fine dello scorso campionato trauma in iperflessione con forte dolore e sensazione acustica di un crac. Gli diagnosticano lo stiramento di un legamento e gli consigliano riposo nella pausa estiva. Ripresa degli allenamenti e dolore forte al ginocchio. Alla visita il dolore è sottorotuleo, non c’è alcun segno di instabilità nè di meniscopatia. Ovvio pensare al coinvolgimento del rotuleo, ma le immagini RM ci dicono che la situazione è anche peggiore del previsto: grave stato degenerativo del tendine all’ inserzione patellare. Pensandoci bene, ci sta! Due anni di dolore senza diagnosi e pertanto terapie, continuando con allenamenti anche giornalieri….Lo fermiamo e cerchiamo di capire quale possa essere la migliore strategia terapeutica possibile, non escludendo la chirurgia. Ah, dimenticavo di dire che la situazione del controlaterale è pressochè la stessa.

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Ca.s.l.i.t., un presidio nella coxartrosi

Giugno 19th, 2019 by admin

Il significato è capsular stretching lavage injection tenotomy ed è una tecnica miniinvasiva per le patologie degenerative della femoro – acetabolare, consigliata nelle forme non troppo avanzate e comunque prima di una protesi. Si posiziona il paziente sedato su un lettino da trazione e si esegue una decoaptazione articolare (capsular stretching) per eliminare la retrazione fibrotica capsulare che sempre accompagna un’ artrosi e contribuisce alla riduzione dello spazio. Si procede poi sotto scopia al lavaggio con soluzione fisiologica ed all’ infiltrazione con acido ialuronico e/o cortisonico. Ultimo passaggio (non sempre necessario) la tenotomia del lungo adduttore, muscolo frequentemente contratto nelle patologie di anca.

Tempo della procedura 20 minuti circa.

Segue un periodo di circa 7 – 10 gg. di scarico dell’ arto e mobilizzazione cauta, poi la ripresa del cammino ed una mobilizzazione sempre più ampia per una trentina di giorni, fino al recupero il più ampio possibile del ROM.

Risultati incoraggianti, ovviamente non definitivi, nel senso che la durata dei benefici sul dolore e funzionalità ha una durata che può variare, ma in genere non minore di 18 – 24 mesi, condizionata ovviamente dal tipo di attività e dal peso corporeo.

Credo che, vista la minima invasività della procedura ed il rapido tempo di recupero, possa essere considerata una valida opzione prima di pensare ad una protesi

 

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acido ialuronico a buon prezzo…

Maggio 6th, 2019 by admin

Acido ialuronico, chi non lo conosce? Famoso il suo utilizzo in estetica, ma forse altrettanto famoso quello in ortopedia per la cura delle patologie artrosiche, il nostro campo. Quanti sono i preparati da infiltrazione intraarticolare a base di acido ialuronico? Tanti, veramente tanti. Di tanti tipi e prezzi, messi sul mercato globale come qualsiasi prodotto di consumo. Infatti  si possono ordinare sul web, numeri verdi, rappresentanti, venditori, farmacie, confrontando i prezzi e valutando le migliori condizioni…  Un’ offerta pazzesca e senza alcun controllo per un prodotto che a questo punto nella percezione comune diventa come una crema idratante o  un detersivo. Eppure parliamo di prodotti che possono avere caratteristiche diverse (non solo il peso molecolare) da valutare  e devono essere infiltrati  per via intraarticolare da medici specializzati, con tutte le precauzioni che questo tipo di somministrazione richiede. Una cosa che dovrebbe essere seria! Forse qualche differenza con un detersivo ci sta. Forse vendere acido ialuronico (ma anche altri prodotti medici) rispettando le sole regole del commercio e banalizzarne così il significato è un errore, ma così vanno le cose. Di sicuro il parametro prezzo da solo non deve essere una discriminante in questo tipo di acquisti…

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