Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

Ca.s.l.i.t., un presidio nella coxartrosi

Giugno 19th, 2019 by admin

Il significato è capsular stretching lavage injection tenotomy ed è una tecnica miniinvasiva per le patologie degenerative della femoro – acetabolare, consigliata nelle forme non troppo avanzate e comunque prima di una protesi. Si posiziona il paziente sedato su un lettino da trazione e si esegue una decoaptazione articolare (capsular stretching) per eliminare la retrazione fibrotica capsulare che sempre accompagna un’ artrosi e contribuisce alla riduzione dello spazio. Si procede poi sotto scopia al lavaggio con soluzione fisiologica ed all’ infiltrazione con acido ialuronico e/o cortisonico. Ultimo passaggio (non sempre necessario) la tenotomia del lungo adduttore, muscolo frequentemente contratto nelle patologie di anca.

Tempo della procedura 20 minuti circa.

Segue un periodo di circa 7 – 10 gg. di scarico dell’ arto e mobilizzazione cauta, poi la ripresa del cammino ed una mobilizzazione sempre più ampia per una trentina di giorni, fino al recupero il più ampio possibile del ROM.

Risultati incoraggianti, ovviamente non definitivi, nel senso che la durata dei benefici sul dolore e funzionalità ha una durata che può variare, ma in genere non minore di 18 – 24 mesi, condizionata ovviamente dal tipo di attività e dal peso corporeo.

Credo che, vista la minima invasività della procedura ed il rapido tempo di recupero, possa essere considerata una valida opzione prima di pensare ad una protesi

Posted in traumatologia e rieducazione

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