Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

classificazione rm delle lesioni muscolari

Settembre 7th, 2015 by admin

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E’ sempre stata una mia convinzione: si è dedicata troppa poca attenzione alle lesioni muscolari, inspiegabile se si pensa che sono di gran lunga la patologia più frequente in traumatologia da sport. Qualcuno se ne sta accorgendo e proprio di recente ho avuto modo di leggere un nuovo tentativo di classificarle. L’ utilizzo della RM si va affermando anche in questo campo, vista la sua facile accessibilità e i costi non più proibitivi ed io penso che dovrà sostituire l’ ecografia come esame di elezione. La classificazione si basa appunto su questo esame ed introduce un aspetto che l’ ecografia non può considerare, il volume dell’ area lesionale in rapporto al volume totale del muscolo. Vengono considerati 5 gradi, eccoli. Grado 1: estensione fino al 10% del volume del muscolo. Grado 2: estensione dall’ 11 al 50% del volume del muscolo. Grado 3: estensione dal 51 al 75% del volume del muscolo. Grado 4: estensione dal 76 al 90% del volume del muscolo. Grado 5: estensione maggiore del 90% del volume del muscolo. Va da sé che uno studio tridimensionale rappresenta un parametro molto più affidabile del monodimensionale e dovrebbe permettere una valutazione prognostica più precisa di lesioni che lasciano spesso incertezza nella decisione sui tempi di recupero. Alcuni parlano anche di un grado 0 in cui in T2 si evidenzia soltanto un aumento della componente fluida intramuscolare, uno stato edematoso delle fibre, senza lesioni anatomiche. Ci si interroga se questo possa costituire un semplice affaticamento oppure uno stato prelesionale, ma in ogni caso da trattare con cautela ed un breve periodo di riposo agonistico. Certo, non sarà immediato arrivare a standardizzare l’ esame RM come riferimento nelle patologie sportive del muscolo anche perché radiologi e traumatologi dovranno “allenarsi” ad interpretare le sue immagini, ma senza dubbio si sta andando avanti in un campo finora troppo poco considerato.

Posted in traumatologia e rieducazione

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