Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

povero sport!

Luglio 27th, 2014 by admin

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Non è bastata l’ ennesima figuraccia fatta dallo sport italiano in occasione dei recenti mondiali di calcio, non basta vedere quante squadre (in tutti gli sport) non dispongono di risorse finanziarie sufficienti ad affrontare un campionato, non basta leggere tutti i giorni di irregolarità gestionali e manovre illecite in ambito sportivo. Quanti dibattiti, convegni, proclami dei nostri massimi dirigenti federali, burocrati politici che nulla hanno a che  fare con lo sport vero. Quante parole, parole, parole…belle, corrette, suadenti, ma purtroppo non più convincenti! Come si fa a non obbligare tutte le squadre partecipanti a qualsiasi competizione a schierare almeno la metà di  atleti provenienti dal proprio settore giovanile? Così, semplicemente, si convicerebbero tutti i dirigenti ad investire su quel settore. E forse comprenderebbero che almeno in tutti i campionati non professionistici c’ è da affidarsi a persone del luogo che ancora hanno il piacere e la voglia di onorare il proprio paese e non solo le proprie tasche. E che non si può pensare ad un programma imperniato su personaggi che tra qualche mese potrebbero andarsene via per due soldi in più. E poi è ovvio che un atleta “estero” costa molto più di uno locale e che se un direttore sportivo fa anche il procuratore porterà solo gli atleti che gli convengono. Invece continuo a leggere che squadre di paesini di due-tremila abitanti ingaggiano l’ allenatore campano (regione a caso) che porta con sè 4 o 5 atleti di fiducia (naturalmente campani) e il direttore sportivo, pugliese (regione a caso), altri 3 o 4 dei posti suoi e naturalmente nessuno qui li ha visti all’ opera. Immaginate le motivazioni dei giovani locali: “meglio affidarsi all’ incognito che far giocare noi!”. No, io non credo che siano tutti così stupidi. Secondo molti lo sport può rappresentare un modo per guadagnare senza fatica. Pensiero  vero se ci fosse tanto denaro. Siccome però quel bene supremo scarseggia sempre di più, è iniziata la lotta all’ ultimo sangue, senza regole, senza valori, senza onestà…e alla fine senza risultati. Gli interessi personali prevalgono e lo sport italiano marcisce! Cari burocrati, qualche regoletta e qualche sanzione ci starebbe proprio bene, magari  come in Germania dove Uli Hoeness, gloria del calcio tedesco e presidente del Bayern Monaco, è finito in prigione per irregolarità commesse col suo club. Ma perchè prendersi queste beghe, proporre decisioni impopolari col rischio di perdere potere. Vi capisco! Lasciamo stare tutto così, lasciamo che i piccoli campanilismi prevalgano sui grandi progetti, lasciamo ognuno coltivare il proprio orticello e bisticciare col vicino…DIVIDE ET IMPERA!

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