Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

anche questo è un crimine

Marzo 16th, 2014 by admin

icing2.jpg

Dedicato a tutti quei fenomeni (ce ne sono sempre più) che pensano che per essere più bravi ed accrescere la stima dei pazienti ci sia da trovare sempre spiegazioni complesse, complicate, difficili. Le cose facili d’ altra parte le sanno fare tutti…In tanti anni è la prima volta che ho modo di affrontare, purtroppo, una situazione che per me va al di là di ogni logica; non saprei come definirla, ma la parola che per prima mi è venuta in mente è “crimine”. Ve la racconto. Una ragazza di 18 anni viene sottoposta ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore. Io la vedo dopo tre mesi circa quando la madre, allarmata, decide di sentire un altro parere. Appena entra capisco il problema; zoppica vistosamente e la visita spiega il motivo: rigidità importante del ginocchio con escursione articolare 20° – 70°. Mi sembra di tornare a 20 anni fa quando dopo l’ intervento si teneva un gesso a 30° di flessione per 30 – 40 giorni. Chiedo che tipo di riabilitazione abbia effettuato e tutto è chiaro! Il fenomeno di turno cui la ragazza viene affidata dice che in questi casi non bisogna assolutamente toccare il ginocchio, bravi tutti a farlo, ma trattare esclusivamente la sacro – iliaca! Una quindicina di sedute a lavorare sulla sacro – iliaca e intanto il ginocchio si inchioda! Alle domande dei genitori il luminare risponde che tutto va come deve andare, che il recupero è normalmente lungo e bisogna avere pazienza. Purtroppo anche l’ ortopedico non aiuta e scrive “decorso regolare” alla vista di controllo 45 giorni dopo la chirurgia. Regolare? Con articolarità 30° – 60°? Comunque si cerca un altro terapista e si comincia finalmentea lavorare sul ginocchio, ma dopo un altro mese circa la situazione migliora solo leggermente. La fibrosi si è impadronita dell’ articolazione. A questo punto dico che non ha senso insistere e consiglio di tornare dall’ ortopedico per un intervento di fibrolisi artroscopica certo che sarà del mio stesso avviso. Non proprio, ci sono resistenze ideologiche, dice di continuare con le terapie, ma l’ insistenza dei genitori lo convince e così, a malincuore, effettua l’ intervento. Un’ ora e mezzo per ripulire, speriamo completamente, l’ articolazione invasa da tessuto cicatriziale e la raccomandazione di iniziare immediatamente una adeguata riabilitazione. Da domani cominceremo, ma sarà un lavoro difficile non solo tecnicamente, anche psicologicamente per motivare una ragazza convinta di tornare presto a giocare e ora timorosa di restare menomata. Ma io so che ci riusciremo!
P.S.: spero che qualcuno dei seguaci della scuola della sacro – iliaca voglia istruirmi sul perchè si debba giocare con la salute di una ragazza per seguire ciecamente una teoria a mio avviso pazzesca. Allora, secondo voi, la parola “crimine” è esagerata?

Posted in traumatologia e rieducazione

One Response

  1. Francesco forte

    Era un po di tempo che non leggevo i tuoi racconti e considerazioni mediche. Ma le trovo sempre interessanti e realissime, lavorando in un centro di riabilitazione come te tutti i giorni, mi capita di vedere veramente tante cose ,”bizzarre”….. Purtroppo nel 2014 esistono ancora colleghi che dopo ricostruzione di lca o dopo artroprotesi di anca o fratture varie dicono “….non ti far toccare da nessuno , vai camminare a lungomare…….” !!! Ti abbraccio e spero di incontranti in giro x corsi o congressi vari

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.