Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

la verità sull’ onda d’ urto

Settembre 18th, 2013 by admin

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Mi capita spesso di accogliere pazienti o di discutere con altri sanitari che credono all’ effetto distruttivo dell’ onda d’ urto sulle calcificazioni intendendo per calcificazioni anche irregolarità ossee di tutte le dimensioni e fotme. Il caso più frequente riguarda senza dubbio lo sperone calcaneare, un’ esostosi del tallone che può infiammare l’ inserzione della fascia plantare e provocare un’ intensa sintomatologia dolorosa. In questo caso (come in altri simili) l’ onda d’ urto non disgrega l’ esostosi, ma con effetto diretto (l’urto) ed indiretto (cavitazione) allontana i mediatori dell’ infiammazione e stimola la neoangiogenesi con l’ effetto finale di un rimodellamento del tessuto colpito e scomparsa o riduzione del dolore. Non esiste onda d’ urto che possa cancellare un’ esostosi, dobbiamo dirlo al paziente che altrimenti resterebbe deluso dal successivo esame radiografico o ecografico. Diverso il discorso per piccole calcificazioni che, colpite dagli effetti diretti ed indiretti dell’ onda, possono in questo caso scomparire, ma non è sempre certo. Insomma, la credenza che l’ onda d’ urto faccia il suo effetto colpendo direttamente e sgretolando il tessuto osseo che incontra come uno scalpello sulla pietra non è veritiera anche se possibile; la sua azione principale è quella di rimodellare un tessuto cronicamente infiammato e degenerato. Spiegamolo a tutti coloro che ce lo domandano, eviteremo di essere impreparati alla domanda “ma come mai sto’ sperone c’è ancora tutto?”.

Posted in traumatologia e rieducazione

One Response

  1. Marco Infelisi

    Grazie per la precisazione, come sempre chiaro e diretto.
    Questo però mi porta ad una domanda: gli effetti delle onde d’urto su un’esostosi sono quindi simili a quelli prodotti dalla tecarterapia? Parlo in linea di principio, con aumento del flusso sanguigno e riduzione dei mediatori dell’infiammazione; in termini quantitativi immagino il discorso sia diverso.

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