Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

la frattura delle spine tibiali

Febbraio 14th, 2013 by admin

 index.jpeg

E’ un’ evenienza non troppo frequente nell’ adulto, ma va tenuta in considerazione nella traumatologia di ginocchio. Non sto qui a parlare delle varie classificazioni sulla tipologia della frattura, quello che occorre sapere per chi si occupa di rieducazione è che il trattamento, chirurgico o conservativo, comporta sempre un lungo periodo di immobilizzazione a ginocchio semiesteso. Il risultato è immaginabile: sempre grave rigidità della femoro-tibiale e della femoro-rotulea.
La rieducazione diventa pertanto molto impegnativa con il paziente spesso frustrato dai primi periodi di scarsi risultati nonostante terapie anche dolorose; se poi aggiungiamo le numerose e “professionali” recensioni che si possono leggere su quei forum dove ognuno porta la sua personale esperienza quasi sempre negativa (secondo me chi scrive che le cose gli sono andate male è animato da una sorta di perfidia contro chi sta avendo il suo stesso problema) ecco che i giochi sono fatti. Dobbiamo essere molto bravi, non tanto con le nostre tecniche, ma con le parole; è nei casi difficili come questi che vengono fuori le differenze. Tutti possono imparare le tecniche, basta allenarsi; pochi sanno utilizzare le parole, vengono da dentro e sono diverse per ogni paziente, nessuno può insegnarle! Dopo questa considerazione clinico – filosofica sono anche convinto che l’ altro punto essenziale per limitare i problemi di rigidità post – traumatica sia abolire o accorciare al massimo i tempi di immobilizzazione e nel caso specifico credo che, soprattutto dopo un intervento di fissazione della spina, un range articolare di 40 – 50° possa essere concesso immediatamente. Sto cercando di convincere i colleghi ortopedici!

Posted in traumatologia e rieducazione

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.