Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

moderni sciamani

Giugno 16th, 2010 by admin

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Prendo spunto da un caso clinico recente (l’ ennesimo del genere) per fare qualche considerazione. Ernia discale S1 paramediana sin. espulsa e migrata caudalmente già evidenziata dodici mesi prima a seguito di episodio sciatalgico; da dieci gg. circa dolore lombosciatalgico sin., notevole limitazione funzionale, scarsa risposta ai farmaci antinfiammatori non steroidei per rifiuto di assumere cortisonici. Il proprietario dell’ ernia sopra menzionata decide allora di recarsi da un qualcuno (oggi c’è un po’ di confusione con i titoli professionali) che non vuole vedere la risonanza, comincia ad effettuare tutta una serie di manovre ed alla fine dice “metti un po’ di ghiaccio, non prendere assolutamente farmaci perché ti ho messo a posto e domani starai bene”. Io non voglio mettere in dubbio la competenza e la bravura di quel “qualcuno” né tanto meno l’ efficacia delle sue manovre, per carità! E’ quella sorta di presunzione arrogante che mi infastidisce, quella menzogna detta al paziente, perché succederà anche che domani starà bene, ma nessuno (forse solo uno sciamano) può averne la certezza. “Ti ho messo a posto”, “ti ho riequilibrato”, “ti ho riassettato”, con due o tre manovre, come fossimo tutti dei computer, gli stessi che parlano di visone olistica (per me non sanno cosa significa) dell’ individuo malato. Scusa la franchezza, caro qualcuno, ma non è così che si agisce. A proposito, adesso spiegaglielo tu al proprietario dell’ ernia perché poi per una settimana non si è alzato dal letto ed ha dovuto ricorrere a cortisonici a dosi elevate!

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One Response

  1. Valerio Schifano

    Pregiatissimo Dr. Del Gobbo, probabilmente il “manovratore” (oggi, come lei ha sottolineato, c’è un po’ di confusione con i titoli professionali) gli spiegherebbe che il dolore è “normale”, che l’organismo “ci mette un po’” per ritornare al suo equilibrio, che la casistica è ampia e che un paziente reagisce in maniera diversa dall’altro, etc etc etc…
    Purtroppo il paziente oggi è quasi “carne da macello” e la mia personale visione è abbastanza “di rassegnazione”. Difficilmente si opera con coscienza… La informo di averla aggiunta ai miei siti preferito perché ho trovato il suo sito molto utile e ben congegnato.
    Distinti saluti.

    Prof. Valerio Schifano

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