Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

talalgia

Giugno 4th, 2010 by admin

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Come molte altre entità cliniche (lombalgia, cervicalgia, pubalgia…) il termine talalgia significa semplicemente dolore al tallone e pertanto, come in molte altre entità cliniche, è assolutamente aspecifico e occorre ricercarne la causa. Nella grande maggioranza dei casi la responsabile è l’infiammazione della fascia plantare alla sua inserzione e/o lungo il suo decorso al retro piede e la principale diagnosi differenziale va fatta con la tendinopatia inserzionale dell’ achilleo cui a volte si associa. È una patologia ovviamente non grave, ma fortemente invalidante, una sciocchezza che spesso viene trascurata, diventa cronica e poi si fa ricordare ad ogni passo. La terapia è difficile per lo spessore della cute nella zona, per la scarsa vascolarizzazione e soprattutto perché la quasi totalità dei pazienti rifiuta l’ idea (o non può per lavoro) di utilizzare le stampelle per muoversi, unica maniera per concedere riposo funzionale alla fascia plantare. Occorre trovare un compromesso: conciliare lo stress provocato dalla stazione eretta e dal cammino con la necessità di scarico del retropiede utilizzando presidi terapeutici che lo consentano. Dopo aver escluso eventuali condizioni predisponenti io mi muovo in tre direzioni: eliminare quanto più possibile lo stato infiammatorio con l’ unica forma di terapia fisica efficace, le onde d’ urto; spostare il carico in stazione eretta e durante il cammino sull’ avampiede: scarpe con tacco di 4 -5 cm.; mettere in detensione la fascia plantare quando si può, ad esempio di notte: night splint. I risultati sono buoni, ma quasi mai immediati ed è necessario convincere il paziente ad aspettare, perché una patologia cronicizzata non può risolversi subito, ma di pazienti con pazienza se ne trovano sempre meno!

Posted in traumatologia e rieducazione

One Response

  1. Valerio Schifano

    Preg.mo Dr. Del Gobbo,
    ormai mi trovo spesso sul suo sito a leggere delle sue “avventure”. E mi ritrovo piacevolmente concorde con la maggior parte dei suoi post.
    Tuttavia, in questo sulla talalgia, mi permetto (con molta, molta circospezione) di segnalarle altre due terapie molto efficaci contro questa fastidiosa quanto “pericolosa” patologia.
    La Tecarterapia (o diatermia) che senz’altro lei conosce bene (utilizzandola nelle sue due metodiche – capacitiva da utilizzare su fascio plantare e polpaccio e resistiva su calcagno e tendine di Achille) e Hilterapia (www.hilterapia.it) forse meno popolare ma molto efficace (non solo in questa patologia). Utilizzo personalmente i due sistemi ed ho grandi risultati (e anche in brevi tempi – 5 giorni).
    Concordo ovviamente sull’utilizzo delle onde d’urto ma preferisco personalmente utilizzare metodi più “dolci” prima di approdare a queste.
    Spero di averle dato materiale interessante su cui studiare e sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti e/o riferimenti.
    La saluto rispettosamente.
    Valerio Schifano

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