Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

impiego del prp: sarà il futuro?

Marzo 6th, 2010 by admin

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L’ utilizzo del PRP, da tempo conosciuto in ambienti molto specialistici, si sta ora diffondendo anche per patologie molto comuni come l’ artrosi, le tendinopatie, le lesioni muscolari. Il PRP è una sigla, sta per Platelet Rich Plasma, plasma ricco di piastrine e può essere prodotto dal sangue di ognuno di noi: si fa un normale prelievo, si mette la provetta in una centrifuga e dopo poco si formano tre strati di liquido ematico; quello intermedio ha un numero di piastrine molto più alto della norma, il PRP appunto che viene separato e conservato, basterà attivarlo per l’ uso. Procedura molto semplice e sicura, naturalmente solo sul donatore! La proprietà principale di questa “pappa” è la capacità delle piastrine di attivare i fattori di crescita tissutali stimolando di conseguenza i fenomeni di riparazione e rigenerazione e allora più piastrine nell’area lesa, più possibilità di guarigione. La somministrazione si effettua per infiltrazione locale all’ interno di articolazioni, tendini o muscoli di una quantità del preparato variabile a seconda della grandezza del danno e ripetuta in base all’evoluzione clinica. Effetti collaterali nessuno, a parte il dolore nell’ area infiltrata che può persistere per alcune ore. La teoria è molto valida ed i primi risultati sembrano incoraggianti, ma la necessità di avere a disposizione un laboratorio di analisi, un frigo per la conservazione, farmaci per l’ attivazione del prodotto e l’eventuale anestesia locale, un campo sterile , un ecografo per la sicurezza di infiltrare l’ area esatta, ne fanno una metodica impossibile da impiegare su vasta scala.
Rimane ovvio che se i futuri lavori dovessero dimostrare la sua assoluta validità dovremo tutti attrezzarci!

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