Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

un caso interessante

Gennaio 28th, 2010 by admin

rm avulsione spina tibiale

Partita a calcetto tra over…, si sente un crac ed un giocatore cade a terra con le mani sul ginocchio; dolore violentissimo ma fortunatamente di breve durata, tanto che l’infortunato riesce a camminare e tornarsene a casa pensando a nulla di grave. Il giorno dopo però il ginocchio è molto gonfio, non si articola e non consente l’ appoggio, forse è meglio consultare un medico. Lo visito e la diagnosi clinica è rottura del legamento crociato anteriore, consiglio un esame RM che rivela invece la completa avulsione dell’ area spinale, zona di inserzione del legamento; praticamente, cosa assai rara in un adulto, ha ceduto l’osso. Clinicamente la conseguenza è la stessa, instabilità del ginocchio, ma chirurgicamente la differenza è enorme, trapianto tendineo contro reinserzione del frammento osseo. Ho assistito all’ intervento effettuato dopo una settimana in artroscopia dai dr Gabriele Caraffa e Remo Di Matteo: riposizionamento e fissazione con fili, perfettamente riuscito. La nota positiva è che in questo caso il tessuto legamentoso non ha subito danni per cui una volta attecchito l’ osso il ginocchio sarà anatomicamente intatto, ma c’è anche una nota negativa, l’ immobilizzazione completa in estensione ed il divieto di carico per almeno 30 gg. renderanno la rieducazione molto più difficoltosa rispetto al trapianto tendineo pro l.c.a.
Conclusione: meglio questo o meglio quello, sicuramente meglio non aver fatto quella partita!
P.S.: per la cronaca quel ginocchio appartiene a mio fratello Fabio.

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One Response

  1. luca mascher

    colgo l’occasione, per evidenziare il caso clinico di un paziente appena arrivato presso il mio ambulatorio fisioterapico:SL giovane di 36 anni si è presentato da me, con un quadro molto simile.;distacco tibiale dell’inserzione del Legamento crociato posteriore….dopo la prima lezione di sci.l’ortopedico ha valutato di non intervenire, bloccare la gamba in estensione per trenta giorni e iniziare una cauta fisioterapia.Come spesso mi accade mi sono trovato con il dilemma di consigliare una visita da un ‘altro specialista o eseguire il programma di lavoro impostato dall’ortopedico stando zitto…

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