Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

algodistrofia

20 Gennaio, 2010 by admin

 algodistrofia

Parola strana che potrebbe far pensare a qualche sindrome rara, ma non è così. L’ algodistrofia, o neuroalgodistrofia o m. di Sudeck, o distrofia simpatica riflessa o CRPS (all’ americana) è molto più frequente di quanto si immagini, solo che spesso e fortunatamente si presenta in forma lieve e, se correttamente trattata, regredisce; ma non sempre! Quando dopo un trauma o un intervento chirurgico che abbiano richiesto un periodo di immobilizzazione un’ articolazione si presenta un po’ troppo dolente, un po’ troppo rigida, un po’ troppo gonfia, un po’ troppo fredda, è obbligatorio pensare ad una algodistrofia, patologia provocata soprattutto da uno squilibrio della regolazione simpatica del tono vasale zonale con ipossia e ristagno venoso e conseguente deficit metabolico dei tessuti cutanei, muscolari ed ossei. Occorre prendere una decisione: continuare a preservare la parte interessata tenendola ferma o invece, al contrario, iniziare una terapia “aggressiva”? Io sono convinto che il movimento, la “funzione” rappresentino il miglior rimedio per tanti problemi e penso che mobilizzare passivamente ed attivamente un distretto algodistrofico ed invitare al carico, anche se dolorosi, siano essenziali per rimettere in moto il flusso circolatorio ed evitare l’ innesco di questo circolo vizioso: non muovo e non carico perché ho dolore, ma blocco ulteriormente la vascolarizzazione ed aumento la sofferenza cutanea, muscolare ed ossea e questo mi provocherà ancora più dolore quando proverò a muovere e caricare e così la patologia si autoalimenta! Ritorniamo a questo punto ad un argomento che, come ho già scritto, rappresenta la chiave di volta: per far accettare ad un paziente un iter terapeutico probabilmente doloroso e pertanto anche mentalmente impegnativo occorre spiegargli la situazione, essere chiari, convincerlo, in altre parole DIALOGO! (vedi precedenti articoli)

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One Response

  1. bellia rosario

    Questa patologia si presenta sempre più spesso, per la mia esperienza, nei postumi di chirurgia ortopedica oltre che post trauma. Condivido pienamente le indicazioni del prof. De Gobbo e vorrei aggiungere che il taping kinesiologico(R) applicato per migliorare il drenaggio linfatico-venoso è un’ottima tecnica aggiuntiva al programma riabilitativo, e velocizza il ripristino della funzione fisiologica.
    Complimenti argomento molto interessante ed attuale, Rosario.
    http://www.kinesiobellia.wordpress.com

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