Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

infiltrazioni ecoguidate d’ anca

5 Gennaio, 2010 by admin

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Le infiltrazioni endoarticolari costituiscono ormai da tempo un punto fisso nella terapia della malattia artrosica. Oltre ai cortisonici, dotati di sola azione antiinfiammatoria e pertanto destinati ad ottenere nella migliore delle ipotesi un successo momentaneo, il farmaco più comunemente utilizzato è l’acido ialuronico (HA), una molecola naturalmente sintetizzata dalle cellule sinoviali che, oltre ad essere responsabile delle proprietà viscoelastiche del liquido articolare, contribuisce ai meccanismi di lubrificazione nelle condizioni di carico e protegge parzialmente il tessuto dalla penetrazione di cellule infiammatorie o dagli enzimi litici; molte osservazioni hanno documentato che il liquido sinoviale nei pazienti artrosici è poco viscoso a causa della diminuzione di HA, pertanto la sua infiltrazione serve a migliorare le proprietà fisiologiche del fluido articolare. La letteratura mondiale è concorde nel riconoscere i benefici di questo farmaco e la pressochè totale assenza di effetti avversi. Il ginocchio è sicuramente l’articolazione che più si è giovata della somministrazione di HA per la relativa facilità della tecnica infiltrativa. L’anca è sede frequente di artrosi, ma molto più difficile da infiltrare per le sue caratteristiche anatomiche e per la prossimità di vasi e nervi anche se, per quanto sopra detto, si gioverebbe molto dell’azione dell’HA. Grazie alla guida ecografica il problema si risolve: la sonda permette di individuare lo spazio articolare e di seguire esattamente l’accesso dell’ago al suo interno ed il deflusso del liquido iniettato, assicurando così la correttezza del trattamento. L’infiltrazione endoarticolare d’anca è pertanto un atto di assoluta competenza medica, praticato da uno specialista ortopedico o traumatologo che abbia dimestichezza con l’ecografia oppure, meglio ancora, che operi in collaborazione con un ecografista, rispettando ovviamente tutte le norme igieniche. Sicuramente, come per il ginocchio, molti pazienti beneficieranno del trattamento infiltrativo e comunque si avrà un’altra arma a disposizione contro l’artrosi della coxo-femorale prima di procedere alla chirurgia protesica

Posted in traumatologia e rieducazione

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