Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

taping e tutori

Giugno 3rd, 2009 by admin

tutore caviglia

Dopo un trauma distorsivo o dopo un intervento chirurgico di ricostruzione legamentosa (parliamo di caviglia e ginocchio) è bene utilizzare per l’ attività sportiva un supporto che stabilizzi l’ articolazione?
Il taping della caviglia con nastro anelastico è il più conosciuto ed il più utilizzato, limita in effetti il movimento di inversione della tibio – tarsica, ma la sua efficacia è limitata nel tempo: il piede suda durante l’allenamento, l’adesivo del nastro perde gradualmente la sua presa alla cute ed il bendaggio si allenta diventando pressoché inutile; se poi si utilizza il salvapelle il problema si pone quasi subito.
In pratica il taping dovrebbe essere applicato direttamente sulla pelle perfettamente asciutta e cambiato almeno ogni ora (cosa quasi improponibile); pensate poi che costi dovrebbe sostenere una società che abbia due o tre atleti che si fasciano regolarmente!
Esistono anche molti tutori di caviglia, la loro efficacia resta sempre costante, costano sicuramente meno del taping, ma sono ingombranti e pochi atleti riescono a tollerarli durante attività sportiva: in pratica non si utilizzano.
Per il ginocchio dico che non esiste un taping né un tutore che possa limitare i movimenti di rotazione e nutro forti dubbi anche per i movimenti di lateralità; questo significa che tutti coloro che hanno avuto infortuni al legamento crociato anteriore e/o al legamento collaterale mediale non possono trarre alcun giovamento dall’utilizzo di un supporto esterno in termini di meccanica articolare e la loro utilità riguarda solo la sfera psichica.
Fa eccezione l’ instabilità di rotula che trae sicuro giovamento da una ginocchiera con foro centrale e rinforzo laterale (sempre insieme ad esercizi terapeutici).
Ed allora, visto che tutti questi supporti vengono mal utilizzati o non servono allo scopo richiesto, perché non lavorare un po’ di più sul recupero funzionale di modo che l’ atleta torni in campo pensando “se la mia articolazione è perfettamente recuperata, a cosa mi serve un tutore”?

Posted in traumatologia e rieducazione

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