Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

il medico e l’ allenatore

Dicembre 5th, 2008 by admin

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Non è il titolo di un film di Lino Banfi, ma una scena che si ripete spesso durante le riunioni tecniche dello staff di qualsiasi squadra..
Si parla dell’ atleta infortunato, degli esami diagnostici, delle terapie da effettuare, dei modi e tempi di recupero, ma l’ allenatore pensa a tutto quel riposo… possibile che non si possa fare prima?
DIALOGO TIPICO
Il medico “Ma….coach, ho detto tre giorni di stop!“
L’ allenatore “Tre giorni significa che non è niente, altrimenti sarebbero stati di più, quindi potrebbe allenarsi”
Il medico “Allora speriamo che la prossima volta si rompa una gamba, così siamo tutti più sereni”
L’ allenatore “Non ha capito, volevo dire che qualcosina oggi può già fare”
Il medico “ Se per qualcosina intende esercizi a terra e streching sono d’ accordo, se invece intende fargli fare l’ allenamento con la squadra tranne gli ultimi sei minuti sono un po’ meno d’ accordo”
L’ allenatore “Ma io ho parlato con il ragazzo, ha detto che si sente bene!”…
Potremmo andare avanti per ore, tanto quel medico, nonostante tutta la più buona volontà, non riuscirà a togliere dalla testa di quell’ allenatore che la prognosi è troppo lunga, che si può fare meglio e che non si è disposti a rischiare nulla.
Quello che vorrei spiegare a tutta la categoria è che il medico non ha il compito di rischiare sulla salute degli altri; rischiare un cambio o uno schema durante una partita è ben diverso dal far rischiare una lesione muscolo-tendinea o articolare e comunque sappiate che quando un medico di squadra dice “tre giorni di stop” è molto probabile che pensi ad un tempo di recupero più breve del minimo e già rischia qualcosa!

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