Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

la distorsione di caviglia

Gennaio 26th, 2008 by admin

                                     

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La caviglia è anatomicamente l’ articolazione che connette la gamba (tibia e perone) al piede (astragalo).
Impegnata e spesso strenuamente sollecitata in quasi tutte le attività sportive, è ovviamente spesso sede di lesioni.
La più conosciuta, la più frequente e purtroppo, spesso anche la più sottovalutata è la distorsione in inversione, cioè con una rotazione del piede verso l’ interno.
Diciamo subito per fare chiarezza che non può esistere distorsione di caviglia senza interessamento lesivo delle strutture capsulo – legamentose; una distorsione, per definizione, è sempre un trauma che interessa la capsula ed uno o più legamenti, di qualsiasi articolazione si tratti e già da questo si comprende come il danno sia sempre potenzialmente grave.
Quello che cambia è il grado del coinvolgimento di tali tessuti che può variare da una semplice distrazione alla rottura completa di uno o più legamenti a volte con frattura ossea.
Riveste pertanto importanza fondamentale la corretta valutazione ed il conseguente trattamento precoce ricordando, lo sottolineo, che la superficialità in questi casi spesso porta a danni tanto gravi quanto evitabili.
In campo: togliere con cautela la scarpa, valutare la presenza di eventuali deformità grossolane che facciano pensare ad una frattura (in tal caso inviare all’ Ospedale), applicare ghiaccio per 10’, quindi fasciare con una benda elastica, invitare l’ atleta a non appoggiare e ad assumere al bisogno un antidolorifico.
Il giorno successivo sarà visitato dallo specialista che prescriverà eventuali accertamenti; dico eventuali perché nella grande maggioranza dei casi la valutazione clinica è sufficiente per giungere ad una diagnosi definitiva.
Scopo della terapia è quello di garantire il miglior recupero funzionale rispettando sempre i tempi biologici di guarigione e così, dopo il superamento della fase acuta, in cui ci si potrà avvalere delle varie forme di terapia fisica e di tecniche manuali come il linfodrenaggio ed una cauta mobilizzazione, si passerà alla fase della rieducazione funzionale vera e propria che condurrà il niostro paziente al ritorno all’ attività sportiva o lavorativa praticata.
In questo periodo è fondamentale, a mio avviso, la idrokinesiterapia, cioè la riabilitazione in acqua che consente di modulare con gradualità e sicurezza tutti gli esercizi proposti che verranno poi ripetuti in palestra e quindi sul campo o in ambiente lavorativo, nelle condizioni più vicine alla realtà quotidiana.
Concludendo, la distorsione di caviglia è un trauma potenzialmente grave: un’ attenta valutazione ed un ottimo piano riabilitativo sono gli elementi chiave per limitare al massimo la possibile insorgenza di danni futuri..

Posted in traumatologia e rieducazione

One Response

  1. matteo

    mamma mia che male che fanno le distorsioni! io sono addirittura arrivato a fare degli anti dolorifici in indovena la sera dopo il trauma! oggi, ad un mese dell’incidente (giocando a pallone!!)

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