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	<title>Dr Giorgio Del Gobbo</title>
	<link>http://www.giorgiodelgobbo.it</link>
	<description>Dr Giorgio Del Gobbo &#124; Traumatologia e Riabilitazione</description>
	<pubDate>Sun, 13 May 2012 17:14:24 +0000</pubDate>
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		<title>l&#8217; importanza del medico sociale</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 17:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[il mio parere su...]]></category>

		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
La Maceratese vince il campionato di eccellenza Marche al termine di una stagione esaltante; grandi festeggiamenti e grandi lodi per i protagonisti diretti, presidente, giocatori, allenatore e direttore sportivo. Però una vittoria va condivisa con tutti coloro che hanno contribuito ad ottenerla, lavorando in silenzio, senza la luce dei riflettori e così il presidente scrive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/invasione-di-campo-cagliese-maceratese-tifosi-300x200.jpg" title="invasione-di-campo-cagliese-maceratese-tifosi-300x200.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/invasione-di-campo-cagliese-maceratese-tifosi-300x200.thumbnail.jpg" alt="invasione-di-campo-cagliese-maceratese-tifosi-300x200.jpg" /></a></p>
<p>La Maceratese vince il campionato di eccellenza Marche al termine di una stagione esaltante; grandi festeggiamenti e grandi lodi per i protagonisti diretti, presidente, giocatori, allenatore e direttore sportivo. Però una vittoria va condivisa con tutti coloro che hanno contribuito ad ottenerla, lavorando in silenzio, senza la luce dei riflettori e così il presidente scrive queste righe:</p>
<p>Caro Filippo (giornalista),<br />
più volte in questi ultimi tempi ti ho visto emozionato per le nostre  imprese ed è forse questo il motivo di tanta benevolenza nei nostri confronti.!!<br />
Mi permetto di aggiungere TRE voti ai tuoi :<br />
10 a tutto lo staff della Maceratese, a partire da quel Roberto Sentimenti, che con grande umiltà si è inserito silenziosamente e con costanza ci ha fornito il suo prezioso apporto. Pietro Vecchioni , mitico autista ed amico di tutti noi. Marisa e Maurizio Salvatori ,disponibili sempre con dolcezza ed affabilità.<br />
Il primo in assoluto MORENO MORBIDUCCI, affettuoso, cordiale , innamorato del suo lavoro bandiera della Rata sempre.<br />
Massimo Clementoni, prezioso in campo e spalla in sede .Paola Pippa segretaria di spessore.<br />
Carlo Bianchini organizzatore del personale dello stadio. Gianni Piangiarelli amico fidato. Luigi Labombarda addetto stampa della S.S.Tomas Bisonni addetto al campo e dirigente di una splendida juniores. Aggiungo a questi Enrico, gli addetti alla biglietteria e<strong> tutti quelli che non ho nominato.</strong>A loro il mio ringraziamento per il grande attaccamento ai colori Biancorossi.<br />
10 E LODE anzi 12 !!!!sono stati il valore aggiunto della squadra, calorosi, arrembanti, vivaci, a volte commoventi ,sempre presenti!! Naturalmente mi riferisco ai nostri GRANDISSIMI TIFOSI !!<br />
UN SENTITO GRAZIE e 10 in pagella A VOI GIORNALISTI che con passione siete stati benevoli nei nostri confronti. Avete vissuto con noi questa stagione con equilibrio e sobrietà,in una parola ci avete voluto bene.</p>
<p>Vi chiederete come mai il dr Del Gobbo pubblica questo articolo. Beh, forse perchè è il medico della società! Unica consolazione: il dr Del Gobbo spera che il suo nome faccia parte di “tutti quelli che non ho nominato”!<br />
Dedicato, senza alcuna polemica (è da tempo che ne sono consapevole), a tutti quelli che credono che il ruolo dello staff medico abbia un qualche valore in una società sportiva.</p>
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		<title>attenzione ai sintomi!</title>
		<link>http://www.giorgiodelgobbo.it/2012/04/22/attenzione-ai-sintomi/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 14:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[traumatologia e rieducazione]]></category>

		<category><![CDATA[dolore spalla]]></category>

		<category><![CDATA[osteolisi prima costa]]></category>

		<category><![CDATA[tendinopatia]]></category>

		<category><![CDATA[tumore osseo]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Visito una signora che da diverse settimane soffre di un dolore all&#8217; arto superiore a partenza dal moncone della spalla. All&#8217; anamnesi emerge che aveva contattato il curante (non era stata visitata) ed aveva effettuato su sua prescrizione una risonanza magnetica alla spalla e poi una serie di terapie mediche e fisioterapiche senza alcun risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/ppi0705_10_05.png" title="ppi0705_10_05.png"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/ppi0705_10_05.thumbnail.png" alt="ppi0705_10_05.png" /></a></p>
<p>Visito una signora che da diverse settimane soffre di un dolore all&#8217; arto superiore a partenza dal moncone della spalla. All&#8217; anamnesi emerge che aveva contattato il curante (non era stata visitata) ed aveva effettuato su sua prescrizione una risonanza magnetica alla spalla e poi una serie di terapie mediche e fisioterapiche senza alcun risultato anzi, forse il dolore era peggiorato. La visito e noto che la scapolo omerale è libera, non positiva ai tests funzionali e la risonanza ne conferma la sostanziale integrità; molto strano in rapporto alla importante sintomatologia algica lamentata. Continuo a farle domande e mi faccio indicare la sede precisa del dolore: anteriore sotto la clavicola e ad un&#8217; attenta ispezione l&#8217; area è anche lievemente edematosa; la spalla non c&#8217; entra proprio nulla. C&#8217;era in quel momento in studio anche il radiologo e così gli chiedo un&#8217; ecografia: disomogeneità strutturale e calcificazioni. Abbiamo un brutto presentimento che naturalmente non esterno alla paziente (mi hanno riferito che le ho dato l&#8217; impressione di non averci capito nulla) e le consiglio un esame TC. Dopo alcuni giorni il referto: alterazione strutturale della prima costa&#8230;che farebbe pensare ad una localizzazione neoplastica. Attenzione, non tutti i dolori riferiti alla spalla o a qualsiasi altra articolazione sono di natura articolare!</p>
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		<title>neuroma di morton</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 15:09:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[traumatologia e rieducazione]]></category>

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Spesso considerato la causa di tutti i dolori dell&#8217; avampiede, in effetti non è così frequente e soprattutto raramente obiettivabile. Cerchiamo di fare un po&#8217; di chiarezza: innanzitutto ogni volta che si utilizza il suffisso “oma” si pensa ad un tumore ed il pensiero non piace mai, anche se si cerca di spiegarne la benignità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/morton1.jpg" title="morton1.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/morton1.thumbnail.jpg" alt="morton1.jpg" /></a></p>
<p>Spesso considerato la causa di tutti i dolori dell&#8217; avampiede, in effetti non è così frequente e soprattutto raramente obiettivabile. Cerchiamo di fare un po&#8217; di chiarezza: innanzitutto ogni volta che si utilizza il suffisso “oma” si pensa ad un tumore ed il pensiero non piace mai, anche se si cerca di spiegarne la benignità assoluta;in effetti in questo caso non ce n&#8217;è bisogno perchè di tumore non si tratta, bensì di sindrome da intrappolamento del nervo intermetatarsale al di sotto del legamento intermetatarsale trasverso, una patologia simile al tunnel carpale o tarsale. Il termine “neuroma” è pertanto improprio, ma è talmente radicato che resta difficile parlare di metatarsalgia o neuralgia di Morton. Abbiamo detto difficile da obiettivare perchè l&#8217; esame RX è naturalmente negativo, così come spesso negativi risultano ecografia e risonanza magnetica, di conseguenza la diagnosi è clinica e spesso presuntiva dopo aver escluso fratture metatarsali, infrazioni di Freiberg, borsiti, artriti, fratture da stress. La sede tipica è quella tra il terzo e quarto metatarso, più raramente tra il secondo ed il terzo; altre sedi dovrebbero far riflettere. La terapia si giova di un&#8217; ampia gamma di opzioni, primariamente quella di scaricare l&#8217; avampiede con plantari mirati e di evitare calzature con tacco alto, poi infiltrazioni cortisoniche, sclerosi chimica del nervo, neuroablazione criogenica; la chirurgia oggi è endoscopica (EDIN endoscopic decompression intermetatarsal nerve) e va ovviamente riservata ai casi resistenti a tutti i trattamenti conservativi tentati.</p>
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		<title>lussazione clb e rottura sottoscapolare</title>
		<link>http://www.giorgiodelgobbo.it/2012/03/19/lussazione-clb-e-rottura-sottoscapolare/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 09:09:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[traumatologia e rieducazione]]></category>

		<category><![CDATA[capo lungo del bicipite]]></category>

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		<category><![CDATA[sottoscapolare]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Un forte dolore alla spalla durante un movimento forzato di supinazione dell&#8217; avambraccio (stava avvitando un tappo sul muro). Il paziente pensa ad un banale strappo muscolare, ma dato il persistere nei giorni successivi della sintomatologia dolorosa e della insufficienza funzionale, comincia ad avere qualche dubbio. Decide allora di consultare un ortopedico che lo visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/280_0_1705599_20781.jpg" title="280_0_1705599_20781.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/280_0_1705599_20781.thumbnail.jpg" alt="280_0_1705599_20781.jpg" /></a> </p>
<p>Un forte dolore alla spalla durante un movimento forzato di supinazione dell&#8217; avambraccio (stava avvitando un tappo sul muro). Il paziente pensa ad un banale strappo muscolare, ma dato il persistere nei giorni successivi della sintomatologia dolorosa e della insufficienza funzionale, comincia ad avere qualche dubbio. Decide allora di consultare un ortopedico che lo visita e prescrive una risonanza magnetica che evidenzia chiaramente la lussazione del capo lungo del bicipite e la rottura del tendine del sottoscapolare. Come è possibile? Beh, innanzitutto ricordiamo che il bicipite brachiale è il più forte supinatore di avambraccio e questo spiega la lussazione per un movimento violento, ma il sottoscapolare? L&#8217; anatomia, come sempre accade, ci aiuta: guardate i rapporti tra i tendini dei due muscoli e capirete come il tendine lussato possa aver provocato con un effetto ghigliottina la rottura dell&#8217; altro. Veramente un bel caso! (naturalmente non per il paziente che dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico).</p>
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		<title>tiroiditi e tendini</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 19:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Visito un ragazzo, giocatore di calcio amatoriale, che lamenta da tempo un problema ad entrambe le ginocchia; in pratica ad ogni allenamento è costretto a fermarsi per un dolore alle rotule che perdura anche nei giorni successivi costringendolo talora a zoppicare e comunque limitando la sua capacità lavorativa (fa il muratore). E’ a riposo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/tiroide.jpg" title="tiroide.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/tiroide.thumbnail.jpg" alt="tiroide.jpg" /></a> </p>
<p>Visito un ragazzo, giocatore di calcio amatoriale, che lamenta da tempo un problema ad entrambe le ginocchia; in pratica ad ogni allenamento è costretto a fermarsi per un dolore alle rotule che perdura anche nei giorni successivi costringendolo talora a zoppicare e comunque limitando la sua capacità lavorativa (fa il muratore). E’ a riposo da diverse settimane, ha già effettuato una ecografia che parla di un interessamento tendineo e ha provato diverse terapie con scarso successo. Il dolore in effetti è strano, superficiale proprio sopra le rotule e penso ad una borsite, ma no ne ho mai viste bilaterali e sono poco convinto. Dopo un paio di sedute di mesoterapia sta meglio, riesce a correre e non ha più dolore quotidiano. Lo congedo e lo invito a farmi sapere come andrà. Lo rivedo dopo un paio di mesi e mi dice che la situazione è stazionaria, molto migliorata rispetto a prima, ma qualsiasi allenamento un po’ più intenso gli provoca fastidio. Non ha squilibri posturali evidenti, le rotule sono ben allineate, non ha avuto traumi e le sue attività, sportiva e lavorativa, non sono così stressanti per le ginocchia. Decidiamo di effettuare una risonanza magnetica che svela una situazione ben più grave di quella evidenziata dall’ ecografia: il tendine è molto sofferente e soprattutto c’è una importante erosione dell’ osso rotuleo. Perché? Possibile che attività di impegno muscolo-tendineo medio possano provocare quel quadro in un ragazzo senza condizioni predisponenti? Possibile, ma molto strano. Potrebbe essere l’ espressione locale di una malattia sistemica? Parlo col paziente e dall’ anamnesi generale emerge una patologia: la tiroidite di Hashimoto, affezione autoimmune della tiroide, abbastanza frequente nella popolazione generale. Mi dice che comunque, all’ ultimo controllo, non ci sono squilibri ormonali. Allora mi documento e scopro che, se pur raramente, ci può essere una manifestazione a livello tendineo. Questo giustificherebbe i miei dubbi, ma è troppo poco per fare diagnosi di certezza. Per il momento ho consigliato accertamenti ematologici ed una visita da un reumatologo, ma sto continuando anche una terapia antiinfiammatoria locale. Vi farò sapere….</p>
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		<title>test neve</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[il mio parere su...]]></category>

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Credo che a tutti noi sia capitato di avere dubbi su qualche paziente; ad esempio: finge o fa per davvero? è veramente così malato? ha realmente necessità di fare quell&#8217; esame? In questi giorni in cui la neve ha reso difficoltosi (non impossibili) gli spostamenti ho avuto molte risposte. Tutti quelli che avevano veramente bisogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/allerta-neve-toscana.jpg" title="allerta-neve-toscana.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/allerta-neve-toscana.thumbnail.jpg" alt="allerta-neve-toscana.jpg" /></a> </p>
<p>Credo che a tutti noi sia capitato di avere dubbi su qualche paziente; ad esempio: finge o fa per davvero? è veramente così malato? ha realmente necessità di fare quell&#8217; esame? In questi giorni in cui la neve ha reso difficoltosi (non impossibili) gli spostamenti ho avuto molte risposte. Tutti quelli che avevano veramente bisogno di terapie o di esami radiografici hanno trovato il modo di venire, anche da zone disagiate; gli altri hanno disdetto o rimandato. Il test neve (ma potremmo chiamarlo anche test temporale o test caldo&#8230;) si è rivelato estremamente sicuro ed affidabile, ma speriamo di utilizzarlo poco: meglio restare con qualche dubbio che far scatenare le forze della natura!</p>
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		<title>il legamento scafo - semilunare</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:24:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[carpo]]></category>

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Nella patologia traumatica del polso uno degli eventi più comuni è la distorsione scafo – semilunare che, non diagnosticata, potrebbe provocare un&#8217; instabilità del lunato, osso fondamentale nella biomeccanica del carpo e pertanto un grave squilibrio funzionale del complesso polso- mano. Il legamento scafosemilunare si può rompere in seguito a caduta sulla mano estesa ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/polso.jpg" title="polso.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/polso.thumbnail.jpg" alt="polso.jpg" /></a></p>
<p>Nella patologia traumatica del polso uno degli eventi più comuni è la distorsione scafo – semilunare che, non diagnosticata, potrebbe provocare un&#8217; instabilità del lunato, osso fondamentale nella biomeccanica del carpo e pertanto un grave squilibrio funzionale del complesso polso- mano. Il legamento scafosemilunare si può rompere in seguito a caduta sulla mano estesa ed il trauma è spesso considerato banale e lieve; il dolore si localizza nella regione dell&#8217; articolazione, il gonfiore è lieve e spesso non visibile. Un test di stiramento del legamento attraverso la deviazione radiale e ulnare del polso durante la palpazione dello scafoide e del semilunare conferma la diagnosi. L&#8217; esame radiografico in proiezione postero-anteriore del pugno chiuso mostra anormale slargamento dell&#8217;intervallo tra lo scafoide e il semilunare e ci permette di escludere fratture dello scafoide. L&#8217; esame RM ci permette dei esplorare le parti molli e di quantificare con precisione l&#8217; entità della lesione. La terapia del trauma acuto è conservativa con utilizzo di tutore immobilizzante per tre settimane da togliere saltuariamente per effettuare piccoli movimenti di flesso – estensione del polso (prevenzione della rigidità), seguita da un intenso ciclo di rieducazione. La lesione misconosciuta può portare a dolore cronico, limitazione funzionale ed ipovalidità del polso e richiede spesso una chirurgia ricostruttiva.</p>
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		<title>nuove frontiere in traumatologia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[patologie muscolari]]></category>

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		<category><![CDATA[traumatologia del calcio]]></category>

		<category><![CDATA[traumi]]></category>

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Segnalo un nuovo tipo di lesione nel calcio a beneficio di tutti coloro che operano nel settore. Più spesso si manifesta il martedì alla ripresa degli allenamenti (ma può accadere tutti i giorni), dopo che al termine della partita domenicale nessuno ha lamentato problemi e dopo che il lunedì, come regolamento imporrebbe, nessuno ha richiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/infortunato.jpg" title="infortunato.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/infortunato.thumbnail.jpg" alt="infortunato.jpg" /></a></p>
<p>Segnalo un nuovo tipo di lesione nel calcio a beneficio di tutti coloro che operano nel settore. Più spesso si manifesta il martedì alla ripresa degli allenamenti (ma può accadere tutti i giorni), dopo che al termine della partita domenicale nessuno ha lamentato problemi e dopo che il lunedì, come regolamento imporrebbe, nessuno ha richiesto una visita. Ma non si sono fatti i conti con il nuovo, insidioso infortunio: “dottore, non ho sentito niente, ho finito la partita, in pratica sto bene, ma ho come la sensazione che potrei stirarmi”. Abbiamo una nuova patologia che dovremo collocare a pieno diritto nella classificazione dei traumi muscolari; mi prendo il merito di averla individuata e la chiamerò “preavviso di stiramento”. Difficile da obiettivare perchè la visita risulta sempre negativa così come le più sofisticate tecniche di indagine, colpisce sempre gli stessi atleti (quasi sempre i giovani), recidiva spesso ed entra in diagnosi differenziale con la “sindrome del non mi va di allenarmi”; unica differenza è l&#8217; atteggiamento mentale: nel primo caso si finge spudoratamente, nel secondo si è realmente preoccupati. La terapia? Semplice a mio avviso: un allenamento differenziato ma molto più duro rispetto agli altri e la sanzione per un eventuale rifiuto aiuta a superare certi&#8230; preavvisi. L&#8217; allenatore però non è mai d&#8217; accordo con la suddetta terapia, troppo brusca e troppo violenta per l&#8217; equilibrio psico-fisico del giocatore che va sempre e comunque tutelato perchè se lo innervosiamo non rende (se non gioca invece rende molto di più&#8230;) ed allora sedute defaticanti e terapie (ma di che?) finchè quel maledetto preavviso non si dileguerà. Io suggerisco la sostituzione del traumatologo con uno psicologo per i casi lievi ed uno psichiatra per i casi più complessi!</p>
<p>Take home message (morale della favola):<br />
ma non è ora di piantarla?</p>
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		<title>attenzione e sci</title>
		<link>http://www.giorgiodelgobbo.it/2012/01/19/attenzione-e-sci/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[il mio parere su...]]></category>

		<category><![CDATA[collisione tra sciatori]]></category>

		<category><![CDATA[sci]]></category>

		<category><![CDATA[traumi da sci]]></category>

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Se fino a qualche anno fa l&#8217; attenzione nello sci era rivolta ad una buona preparazione fisica, per cui la prevenzione degli infortuni consisteva soprattutto nell&#8217; allenare gli arti inferiori con esercizi di rinforzo muscolare e di propriocezione (la famosa ginnastica presciistica), oggi non basta più.
Così come negli ultimi anni, anche in questo primo scorcio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/soccorsodewewe1.jpg" title="soccorsodewewe1.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/soccorsodewewe1.thumbnail.jpg" alt="soccorsodewewe1.jpg" /></a></p>
<p>Se fino a qualche anno fa l&#8217; attenzione nello sci era rivolta ad una buona preparazione fisica, per cui la prevenzione degli infortuni consisteva soprattutto nell&#8217; allenare gli arti inferiori con esercizi di rinforzo muscolare e di propriocezione (la famosa ginnastica presciistica), oggi non basta più.<br />
Così come negli ultimi anni, anche in questo primo scorcio di stagione invernale il numero di infortuni da sci causati da collisione è in deciso aumento e sono spesso infortuni molto gravi. Il motivo? Semplice, l&#8217; incremento esponenziale di sciatori che non sanno sciare ma riempiono comunque le piste più impegnative e di conseguenza non possono controllare la conduzione della discesa. Perchè? Perchè fare una cosa che non è alla tua portata e non solo non può divertirti, ma mette in pericolo la salute tua e degli altri? Perchè oggi se non fai una settimana bianca e non fai le “nere” sei tagliato fuori, un relitto della società, un uomo da buttare&#8230;. Intanto grazie a tutto questo le piste stanno diventando delle strade con una regolamentazione precisa e tra poco incontreremo dei vigili della neve che faranno multe e saremo costretti a prendere una patente adeguata. Per il momento prestate la massima attenzione e guardatevi bene intorno, potrebbe piombarvi addosso un ragionier Rossi che non sa frenare!</p>
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		<title>lussazione sottoastragalica</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[traumatologia e rieducazione]]></category>

		<category><![CDATA[ankle sprain]]></category>

		<category><![CDATA[astragalo]]></category>

		<category><![CDATA[lussazione sottoastragalica]]></category>

		<category><![CDATA[subtalar disloication]]></category>

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Ancora un caso raro: la perdita completa dei rapporti articolari tra astragalo, calcagno e scafoide, lussazione sottoastragalica. Il ragazzo, giocatore di basket, al momento di effettuare un cambio di direzione, urtava il piede di un avversario e probabilmente intraruotava ed iperestendeva il mesopiede; fatto sta che si trovava a terra con il piede completamente disassiato  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/subtalar-disl2.jpg" title="subtalar-disl2.jpg"><img src="http://www.giorgiodelgobbo.it/wp-content/upload/subtalar-disl2.thumbnail.jpg" alt="subtalar-disl2.jpg" /></a></p>
<p>Ancora un caso raro: la perdita completa dei rapporti articolari tra astragalo, calcagno e scafoide, lussazione sottoastragalica. Il ragazzo, giocatore di basket, al momento di effettuare un cambio di direzione, urtava il piede di un avversario e probabilmente intraruotava ed iperestendeva il mesopiede; fatto sta che si trovava a terra con il piede completamente disassiato  rispetto alla caviglia, tanto da far pensare inizialmente ad una frattura. Trasportato subito all&#8217; Ospedale, la radiografia rivelava la lussazione senza frattura (spesso le due entità si associano); si procedeva pertanto alla riduzione che avveniva facilmente ed alla successiva immobilizzazione . La cosa da rilevare è l&#8217; immediato gonfiore conseguente alla manovra riduttiva che lascia pensare ad un ricanalizzazione del circolo (arteria tibiale posteriore) probabilmente bloccato fino a quel momento dallo sconvolgimento dell&#8217; anatomia locale, ipotesi confermata dal pallore e dalla diminuzione di temperatura dell&#8217; avampiede fino a quel momento. Sottoposto a Risonanza Magnetica dopo tre settimane dal trauma (non si sono rilevate alterazioni ossee, ma un&#8217; area di alterato segnale in corrispondenza del legamento a siepe), il ragazzo ha iniato la rieducazione, sta andando bene e siamo certi che tornerà presto in campo.</p>
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