una brutta caviglia


Un rimbalzo, il piede di un compagno, più di 100 kg che cadono sopra una caviglia senza equilibrio, questa è la storia del piede che vedete in foto. Un trauma tipico del basket e purtroppo non c’ è prevenzione che tenga: anche la più robusta delle articolazioni non è in grado di fronteggiare un’ evenienza improvvisa e violentissima a cui non è preparata. La risonanza magnetica ha evidenziato la rottura di due legamenti senza lesioni condrali e la situazione clinica, dopo otto giorni di immobilizzazione, è ancora grave, dominata da un gonfiore diffuso, da un forte dolore e da un’ impotenza funzionale pressoché assoluta. L’ atleta è di altissimo livello, un nazionale del suo paese e mi si chiede se sia opportuno un intervento chirurgico. Ho visto altri casi come questo e l’ esperienza mi consiglia di attendere; intanto la grande maggioranza delle distorsioni anche gravi di caviglia senza lesioni condrali ha avuto un ottimo risultato dal trattamento conservativo, poi si tratta di una prima distorsione e non di una recidiva, cioè migliori probabilità di recupero, infine la chirurgia va sempre valutata dopo un periodo di rieducazione che porti al recupero completo dell’ articolarità per non rischiare una rigidità secondaria. Naturalmente non si può escludere l’ intervento, ma se dopo un’ adeguata terapia il paziente ha un buon risultato funzionale e non lamenta sintomi, allora potrebbe non essere necessario; diventerebbe invece obbligatorio in caso di persistenza di dolore e soprattutto di sensazione di insicurezza. Io penso che si riuscirà ad evitare l’ operazione, anche se i tempi di recupero saranno piuttosto lunghi con l’ obiettivo di essere a posto per la prossima stagione agonistica.
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