fascite plantare e night splint
Tutti sanno che la fascite plantare è una patologia molto difficile, non tanto per la diagnosi, quanto per le possibilità di successo terapeutico rapido.
Il paziente infatti chiede di guarire in tempi brevi da un problema che si presenta ad ogni passo e che pertanto non può essere evitato, un problema banale, stupido. che però invalida, tanto da costringere a volte ad utilizzare le stampelle.
Il trattamento ha un duplice scopo: evidenziare e cercare di correggere eventuali cause predisponenti (medio – lungo termine), ma soprattutto togliere il dolore il prima possibile (breve termine) e per questo sono stati usati molti mezzi terapeutici, dagli ultrasuoni al laser, alle ionoforesi, alla tecar, ai farmaci locali e sistemici, alle infiltrazioni, fino alla chirurgia, ma con scarsi risultati.
Le sole onde d’ urto hanno mostrato qualche valore ma il dolore durante il trattamento, la scarsa reperibilità ed il costo elevato ne stanno limitando l’ utilizzo.
Due anni fa un giocatore di basket statunitense mi mostrò un tutore che, su consiglio di uno specialista del suo paese, aveva applicato ogni sera al piede affetto da fascite plantare traendone grande giovamento, lo chiamava “night splint”.
Il meccanismo d’ azione è semplice: la fascia plantare infiammata perde gradualmente la sua elasticità, si irrigidisce, si fibrotizza e diviene sempre più dolente; il night splint pone l’ avampiede in leggera flessione dorsale esercitando così una sorta di allungamento dolce della fascia opponendosi così, almeno durante la notte, alla sua tendenza ad accorciarsi.
Ho convinto una sanitaria ortopedica ad ordinarlo e da allora la consiglio sempre con risultati spesso ottimi, non per niente una recentissima revisione della letteratura sull’argomento ha confermato la pressoché totale inutilità di quasi tutte le terapie tranne onde d’ urto ed appunto night splint!
Posted in traumatologia e rieducazione
Gennaio 9th, 2009 at 10:42
Molto interessante lo splint, spettabile dottore ha mai provato il bendaggio elastico ?
Io applico il taping kinesiologico, provi a visitare il mio blog.
Cordiali saluti, Rosario Bellia
(fisioterapista della nazionale italiana di pattuinaggioa rotelle corsa)
Marzo 17th, 2009 at 19:07
Buona sera,
mi potrebbe indicareil nome di una ditta in cui lo posso trovare in italia.
Grazie
Germano
Aprile 30th, 2009 at 09:20
Salve,
se mi posso permettere, ho eseguito una tesi per un master di primo livello riguardo alla tendinopatia dell’achilleo e all’utilizzo dell’esercizio eccentrico in un progetto riabilitativo più ampio.
Credo che l’esercizio eccentrico possa venir bene anche nella fascite plantare.Che ne pensa?
Saluti
Maggio 1st, 2009 at 18:21
Salve Dr.Del Gobbo,
questo suo post è molto molto utile.
Mi è stata diagnosticata una fascite plantare da mesi e mesi ma niente e nessuno è stato in grado ancora di alleviarmi il dolore.
Sono molto interessato a questi night splint, ma non riesco a trovarli da nessuna parte se non da amazon (e non spediscono in Italia) o da eBay che spediscono ma occorre più di un mese.
Mi sa consigliare una ditta che lo rivende in Italia, o il nome di un produttore da contattare direttamente?
Grazie mille,
Carlo
Marzo 19th, 2010 at 20:09
Salve Dottore, potrei sapere dove posso acquistare questo night split?
Grazie
Luglio 8th, 2010 at 14:40
Anche io sto impazzendo per curare una fascite plantare! leggendo e studiando il caso avevo costruito da solo il mio “night split”! Ho ricavato da un pattino in linea uno stivaletto rigido e con degli spessorini di spugna dura aumento a piacere la dorsiflessione!
sento che funzionano il problema è riuscire a trovare sonno con questa tortura al piede!