idroterapia
Nei Centri di cui sono il responsabile ho la possibilità di valutare l’ efficacia di trattamenti riabilitativi in cui sia compreso l’ utilizzo della terapia in acqua.
La validità scientifica dell’idroterapia non è stata provata (vedi articolo evidenza scientifica), ma il giudizio del paziente è sempre e comunque positivo: la pulizia, la profondità desiderata, l’ uso di galleggianti, la presenza costante dell’ operatore infondono quel senso di benessere, di tranquillità, di relax che nessun altro ambiente può trasmettere; qualsiasi movimento sembra più facile e meno doloroso, la rieducazione diventa quasi un piacere!
Condizione essenziale è però la temperatura che deve essere di 31° - 32° perchè il calore dell’acqua accresce in maniera determinante la confidenza del paziente; non si può rieducare con una temperatura di 26° - 27° (piscina), gli esercizi sono spesso statici ed il rimanere immersi fermi dà freddo e provoca quella sensazione di disagio che è la prima cosa da evitare in riabilitazione.
Pochi sono coloro che hanno paura dell’ acqua (idrofobia) ed è chiaro che questa è controindicazione assoluta.
Conclusione: è ovvio che la rieducazione può essere fatta senza l’ idroterapia, ma se si ha la possibilità di sfruttare una vasca termale si otterrà sicuramente il gradimento del paziente e l’ ottimizzazione del piano terapeutico.
Posted in traumatologia e rieducazione
Aprile 1st, 2008 at 09:35
quale titolo è necessario per lavorare in una vasca idroterapica?
Risposta:
io ti posso dire che nei nostri centri in vasca lavorano laureati in Scienze Motorie, ma ovviamente possono lavorare anche fisioterapisti.
Giorgio Del Gobbo