Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

frattura del condilo

febbraio 13th, 2017 by admin

 

Un caso raro che mi è recentemente capitato. Lo racconto. Un camionista sta scaricando delle lastre di acciaio quando una di queste gli cade sulla parte esterna della coscia all’ altezza del ginocchio e lo ferisce. Al Pronto Soccorso lo sottopongono ad esame rx, negativo, suturano la ferita, immobilizzano l’ articolazione e lo dimettono. Nei giorni successivi il dolore è forte, ma gli dicono che è normale. Quando toglie il tutore ed inizia le rieducazione la situazione è critica: ginocchio bloccato in estensione e dolore mediale. Continuano e dire che è normale. Passano tre settimane, la situazione resta invariata, anzi peggiora perché i tentativi manuali di mobilizzare il ginocchio, anche violenti, traumatizzano il paziente che decide di effettuare una risonanza magnetica. Referto: frattura dislocata del condilo femorale mediale. Come è potuto accadere? Non lo so, ma è ovvio che la radiografia al Pronto Soccorso non è stata ben valutata. Adesso il problema è che quella frattura è quasi consolidata senza allineamento per cui  l’ intervento dovrebbe ricrearla, fissare i monconi correttamente e provvedere ad un’ ampia lisi articolare per permettere la flessione. Chirurgia complessa e forse non in grado di restituire la completa funzionalità, ma secondo me non ci sono molte altre strade!

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riabilitazione dopo lca, sempre uguale?

gennaio 13th, 2017 by admin

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Tutti sappiamo che esistono diverse tecniche di ricostruzione del legamento crociato anteriore, le due principali utilizzano come trapianto il rotuleo ed il semitendinoso-gracile. La funzione del quadricipite e dei flessori è diametralmente opposta, il primo estende la gamba, i secondi la flettono. E allora? Perché sempre lo stesso tipo di rieducazione con lo scopo principale del recupero del quadricipite che in caso di prelievo di semitendinoso e gracile non subisce alcuna alterazione anatomica, ma soltanto un’ ipotrofia post – traumatica. La zampa d’ oca invece subisce una lesione anatomica importante, cui si aggiunge l’ ipotrofia post – traumatica. Occorre concentrarsi principalmente sul recupero del tono – trofismo dei flessori che quasi mai viene considerato, ma è importante come quello del quadricipite per la biomeccanica del ginocchio. Senza considerare poi che in certi sports le lesioni muscolari dei flessori sono molto frequenti e, guarda caso, ancora più frequenti dopo chirurgia di ginocchio con semitendinoso e gracile. Visto che questo tipo di trapianto è ormai utilizzato dalla maggior parte dei chirurghi, sarà forse il caso di variare l’ approccio rieducativo?

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ancora cisti artrogena

dicembre 27th, 2016 by admin

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Pochi mesi fa avevo scritto un articolo su un caso piuttosto raro, cisti artrogena della tibio – peroneale superiore e avevo parlato della sua benignità a meno di contatto con lo SPE. Manco a farlo apposta, ecco puntuale il caso: deficit dello SPE da compressione cistica. Prolungati tempi (ore) di ipoestesia della parte laterale della gamba e piede equino alternati a momenti di ritorno alla normalità. Caso urgente? Direi di sì. Tutti sanno che un nervo offeso ha lunghissimi tempi di recupero ed in questo caso col passare dei giorni i momenti di benessere si accorciano. Soluzione chirurgica, ma qui viene il bello: competenza ortopedica o neurochirurgica? Sembra che nessuno voglia metterci mano, ma si dovrà decidere presto, molto presto! Nel frattempo abbiamo proceduto all’ aspirazione della cisti sotto guida ecografica e successiva infiltrazione cortisonica, ma il contenuto era solo parzialmente liquido per cui lo svuotamento è stato solo parziale. Un discreto miglioramento c’ è comunque stato, speriamo che non si riempia di nuovo e soprattutto che si definiscano i ruoli per la chirurgia.

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fusione vertebrale

dicembre 1st, 2016 by admin

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Quando mi confronto col collega radiologo per domandargli cosa ne pensasse, sentendomi rispondere che è una cosa frequente a livello cervicale, resto sinceramente sorpreso. A me non era mai capitato di vedere una fusione completa di due vertebre col tipico aspetto a clessidra ed un abbozzo discale. Variante costituzionale, d’ accordo, ma sicuramente un’ alterazione della biomeccanica la provoca. Sarà un caso, ma questa paziente ha 29 anni e soffre da tempo di cervicalgia… Per voi è così frequente?

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