Dr Giorgio Del Gobbo
Dr Giorgio Del Gobbo | Traumatologia e Riabilitazione

il legamento scafo - semilunare

Febbraio 5th, 2012 by admin

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Nella patologia traumatica del polso uno degli eventi più comuni è la distorsione scafo – semilunare che, non diagnosticata, potrebbe provocare un’ instabilità del lunato, osso fondamentale nella biomeccanica del carpo e pertanto un grave squilibrio funzionale del complesso polso- mano. Il legamento scafosemilunare si può rompere in seguito a caduta sulla mano estesa ed il trauma è spesso considerato banale e lieve; il dolore si localizza nella regione dell’ articolazione, il gonfiore è lieve e spesso non visibile. Un test di stiramento del legamento attraverso la deviazione radiale e ulnare del polso durante la palpazione dello scafoide e del semilunare conferma la diagnosi. L’ esame radiografico in proiezione postero-anteriore del pugno chiuso mostra anormale slargamento dell’intervallo tra lo scafoide e il semilunare e ci permette di escludere fratture dello scafoide. L’ esame RM ci permette dei esplorare le parti molli e di quantificare con precisione l’ entità della lesione. La terapia del trauma acuto è conservativa con utilizzo di tutore immobilizzante per tre settimane da togliere saltuariamente per effettuare piccoli movimenti di flesso – estensione del polso (prevenzione della rigidità), seguita da un intenso ciclo di rieducazione. La lesione misconosciuta può portare a dolore cronico, limitazione funzionale ed ipovalidità del polso e richiede spesso una chirurgia ricostruttiva.

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nuove frontiere in traumatologia

Gennaio 29th, 2012 by admin

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Segnalo un nuovo tipo di lesione nel calcio a beneficio di tutti coloro che operano nel settore. Più spesso si manifesta il martedì alla ripresa degli allenamenti (ma può accadere tutti i giorni), dopo che al termine della partita domenicale nessuno ha lamentato problemi e dopo che il lunedì, come regolamento imporrebbe, nessuno ha richiesto una visita. Ma non si sono fatti i conti con il nuovo, insidioso infortunio: “dottore, non ho sentito niente, ho finito la partita, in pratica sto bene, ma ho come la sensazione che potrei stirarmi”. Abbiamo una nuova patologia che dovremo collocare a pieno diritto nella classificazione dei traumi muscolari; mi prendo il merito di averla individuata e la chiamerò “preavviso di stiramento”. Difficile da obiettivare perchè la visita risulta sempre negativa così come le più sofisticate tecniche di indagine, colpisce sempre gli stessi atleti (quasi sempre i giovani), recidiva spesso ed entra in diagnosi differenziale con la “sindrome del non mi va di allenarmi”; unica differenza è l’ atteggiamento mentale: nel primo caso si finge spudoratamente, nel secondo si è realmente preoccupati. La terapia? Semplice a mio avviso: un allenamento differenziato ma molto più duro rispetto agli altri e la sanzione per un eventuale rifiuto aiuta a superare certi… preavvisi. L’ allenatore però non è mai d’ accordo con la suddetta terapia, troppo brusca e troppo violenta per l’ equilibrio psico-fisico del giocatore che va sempre e comunque tutelato perchè se lo innervosiamo non rende (se non gioca invece rende molto di più…) ed allora sedute defaticanti e terapie (ma di che?) finchè quel maledetto preavviso non si dileguerà. Io suggerisco la sostituzione del traumatologo con uno psicologo per i casi lievi ed uno psichiatra per i casi più complessi!

Take home message (morale della favola):
ma non è ora di piantarla?

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attenzione e sci

Gennaio 19th, 2012 by admin

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Se fino a qualche anno fa l’ attenzione nello sci era rivolta ad una buona preparazione fisica, per cui la prevenzione degli infortuni consisteva soprattutto nell’ allenare gli arti inferiori con esercizi di rinforzo muscolare e di propriocezione (la famosa ginnastica presciistica), oggi non basta più.
Così come negli ultimi anni, anche in questo primo scorcio di stagione invernale il numero di infortuni da sci causati da collisione è in deciso aumento e sono spesso infortuni molto gravi. Il motivo? Semplice, l’ incremento esponenziale di sciatori che non sanno sciare ma riempiono comunque le piste più impegnative e di conseguenza non possono controllare la conduzione della discesa. Perchè? Perchè fare una cosa che non è alla tua portata e non solo non può divertirti, ma mette in pericolo la salute tua e degli altri? Perchè oggi se non fai una settimana bianca e non fai le “nere” sei tagliato fuori, un relitto della società, un uomo da buttare…. Intanto grazie a tutto questo le piste stanno diventando delle strade con una regolamentazione precisa e tra poco incontreremo dei vigili della neve che faranno multe e saremo costretti a prendere una patente adeguata. Per il momento prestate la massima attenzione e guardatevi bene intorno, potrebbe piombarvi addosso un ragionier Rossi che non sa frenare!

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lussazione sottoastragalica

Gennaio 4th, 2012 by admin

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Ancora un caso raro: la perdita completa dei rapporti articolari tra astragalo, calcagno e scafoide, lussazione sottoastragalica. Il ragazzo, giocatore di basket, al momento di effettuare un cambio di direzione, urtava il piede di un avversario e probabilmente intraruotava ed iperestendeva il mesopiede; fatto sta che si trovava a terra con il piede completamente disassiato  rispetto alla caviglia, tanto da far pensare inizialmente ad una frattura. Trasportato subito all’ Ospedale, la radiografia rivelava la lussazione senza frattura (spesso le due entità si associano); si procedeva pertanto alla riduzione che avveniva facilmente ed alla successiva immobilizzazione . La cosa da rilevare è l’ immediato gonfiore conseguente alla manovra riduttiva che lascia pensare ad un ricanalizzazione del circolo (arteria tibiale posteriore) probabilmente bloccato fino a quel momento dallo sconvolgimento dell’ anatomia locale, ipotesi confermata dal pallore e dalla diminuzione di temperatura dell’ avampiede fino a quel momento. Sottoposto a Risonanza Magnetica dopo tre settimane dal trauma (non si sono rilevate alterazioni ossee, ma un’ area di alterato segnale in corrispondenza del legamento a siepe), il ragazzo ha iniato la rieducazione, sta andando bene e siamo certi che tornerà presto in campo.

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